Tre Opere da Tre soldi

Nel sessantesimo anniversario della sua morte, Roma ha reso omaggio a Bertolt Brecht con “BRECHT 2016 Tre opere per tre soldi” un nuovo progetto sperimentale (a cura di Marcello Cava, Antonella Gargano e Mauro Ponzi) all’insegna del recupero degli spazi urbani e di una riflessione quanto mai attuale su economia e finanza attraverso l’opera di uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. Una rassegna che ha visto insieme giovani studenti, docenti universitari, professionisti di grande valore come Nicola D’Eramo e Paolo Musio e grandi nomi dello spettacolo come Galatea Ranzi e Paolo Bonacelli per riportare all’attenzione tre opere teatrali di Bertolt Brecht (1898-1956) e proporre al pubblico l’attualità dei suoi temi, legati all’economia e al denaro. Dopo il viaggio del Teatro Mobile, Nuovo Carro di Tespi con “Ascesa e Caduta della Città di Mahagonny ”, che si è svolto venerdì 9 nel Quartiere Coppedè, anima liberty della Capitale , sabato 10 nei contesti urbani del quartiere Tuscolano e domenica 11 nella “natura in città” presso la sede di Agricoltura Nuova nella Riserva Naturale di Decima Malafede , e dopo il secondo episodio della “trilogia brechtiana sul denaro e l’economia” con alcuni frammenti di “Opera da Tre Soldi”, il gran finale di “BRECHT 2016 Tre opere per tre soldi”, è stato affidato dal 23 al 25 settembre a Galatea Ranzi e Paolo Bonacelli che negli spazi urbani dell’ex Mattatoio, nel cuore storico dei “macelli” romani hanno dato voce ad un’inedita versione di “Santa Giovanna dei Macelli”. La “Santa Giovanna”, un radiodramma del 1932, è stato letto attraverso la lente della contemporaneità e in un originale viaggio si è trasformato in progetto itinerante e in un percorso storico, fisico e contemporaneo, attualizzando le riflessioni del drammaturgo e sviluppando sperimentalmente la formula di itinerario per spettatore-visitatore audioricevente ideata da Marcello Cava e già proposta ai Fori Imperiali e ai Musei Capitolini.

Mahagonny su Teatro Mobile

“Ascesa e Caduta della Città di Mahagonny” ha trovato la sua compiuta realizzazione dopo il fortunato esperimento del “Teatro Mobile nella città rete” realizzato nell’Estate Romana 2015, in una ideale soluzione di continuità. Il Teatro Mobile ha viaggiato questa volta in alcuni luoghi-non luogo della città: dal quartiere Coppedè, agli spazi urbani nei pressi di un supermercato in disuso fino ad un luogo “naturale” della campagna romana.

Frammenti da Opera da tre Soldi

Il primo studio su frammenti da “Opera da Tre Soldi”, il capolavoro brechtiano è stato questa volta ambientato come microazione sperimentale è stato ambientato in uno spazio “da recuperare” ovvero la ex Scuola Mazzini dell’Opera Pia Sarina Nathan in Trastevere.

Santa Giovanna dei Macelli

La conclusione della manifestazione per l’Estate Romana è stata affidata all’utopia dei “soldi virtuosi” con un progetto itinerante che ha attraversato gli spazi dell’ex Mattatoio di Testaccio con “Santa Giovanna dei Macelli”. In Santa Giovanna dei macelli (Die Heilige Johanna der Schlachthöfe), scritta tra il 1929 e il 1930, i mattatoi di Chicago costituiscono il luogo, concreto e simbolico allo stesso tempo, delle lotte tra gli industriali della carne, delle speculazioni degli allevatori di bestiame e dei profitti del mercato azionario. È un mondo, quello che Brecht mette in scena, che, come dice Giovanna, «è simile a un macello», dove c’è chi «fa guadagno di carne guasta» e dove «persino l’aria ha un prezzo».

Tre Opere da Tre Soldi

Tra luoghi-non luoghi e recupero di spazi urbani, Roma rende omaggio al grande autore del ‘900

direzione artistica | Marcello Cava, Antonella Gargano, Mauro Ponzi; drammaturgia | Pina Catanzariti; comunicazione | Giacomo Fabbri; organizzazione | Davide Ambrogi; responsabile tecnico | Paolo Franco; ufficio stampa | Marta Volterra; collaborazione | Margherita Arioli, Marzia Procaccini, Letizia Russo.