September 14, 2016

Brecht Italia – Curriculum

BRECHT CURRICULUM

 

2015

 

6-13 luglio 2015

TEATRO MOBILE PER LA CITTA’ – RETE

esperimento spettacolare itinerante per luoghi della città di Roma da

Ascesa e caduta della città di Mahagonny” di Bertolt Brecht

traduzione e adattamento di Pina Catanzariti

con Margherita Arioli, Marco Ciannella, Anna Dall’Olio, Flavio Capuzzo Dolcetta, Victoria Nikiforova, Silvia Nostro, Nicola Pecora, Nicole Viviani insieme a Antonella Gargano ed Enrico Vampa e con la partecipazione di Nicola D’Eramo e l’intervento di Morgana musiche dal vivo di Tiziana Lo Conte voce, elettroniche Alessandra Ballarini basso, elettroniche, Gianluca Natanti elettroniche, oggetti autocostruiti

a cura di Marcello Cava con la collaborazione di Gustavo Maccioni

Segretaria di produzione Giulia Lusetti Ufficio stampa Roberto Minichiello webmaster Adriano Vlad Suono a cura di Alberto Mattaroccia l’allest imento del teatro mobile-carro di Tespi è di Giuseppe Romanelli

con la partecipazione straordinaria di PAOLO BONACELLI

Il TEATRO MOBILE è un automezzo modulare di piccole dimensioni che aprendosi, in pochi minuti diventa un palcoscenico completamente e modernamente attrezzato, pronto ad ospitare il teatro, la musica, la cultura e lo spettacolo. Una scatola magica che contiene tutta la tecnica e l’arte dentro di sé, capace di adattarsi ai contesti più diversi: un camion che arriva, si apre ed è subito spettacolo! Un palco attrezzato per incontri pubblici, spettacoli, concerti, dj set ed eventi multimediali. Nelle sue incursioni, possibili in ogni luogo, da aree naturali a spazi metropolitani, può essere usato come “testuggine” per eventi improvvisi e blitz culturali. Può facilmente collegarsi al web e trasmettere audio e immagini in streaming; in movimento è una “vela” pubblicitaria che, come un pifferaio magico, attira la gente al “luogo dell’evento”. Ideato e realizzato da La Barraca e Alyax soc coop con il contributo della Provincia di Roma, è stato recentemente il “motore” di un progetto di “Spettacolo in Periferia” promosso da Zètema, progetto cultura. Un palco itinerante, scena, ambiente, forma e contenuto di proposte originali, presentate in anteprima assoluta, appositamente ideate per il luoghi ed i contesti che le ospiteranno per consentirne la scoperta e valorizzazione o arricchirne la programmazione culturale. Il Teatro Mobile infatti non necessita e non prevede alcun intervento invasivo atto a modificare l’area-luogo in cui interviene e consente l’agile realizzazione di eventi per arricchire le potenzialità del contesto senza alterarne le funzioni usuali (Teatro istantaneo per la città-rete). Si è quindi realizzata una manifestazione sperimentale che ha visto abolite le tradizionali “divisioni” tra preparazione, programmazione e comunicazione, accorpandole in un unico “cantiere”: questo prototipo di nuovo Carro di Tespi è stato pensato come strumento per una serie di incursioni metropolitane: a seguito di un laboratorio di preparazione (iniziato nel mese di giugno presso l’Università di Roma “La Sapienza” e la Casa internazionale delle Donne e che, dal 1 luglio diventato laboratorio aperto presso la Città dell’Altra Economia, e che ha visto accanto ad alcuni selezionati professionisti il coinvolgimento – intenso per qualità e quantità – di docenti e studenti e studentesse di scuole superiori ed università) è stata realizzata una “messinscena in movimento” del Teatro Mobile che, agendo chiuso in movimento nella città, con improvvise aperture-blitz e con eventi serali a sorpresa, toccando i luoghi più disparati, è diventato occasione di incontro, di spettacolo e di esperimento.

Il testo-pretesto “messo in scena” in una forma desueta e non convenzionale, è stato “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” Commedia musicale o opera gastronomica in tre atti di Bertolt Brecht (Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny) con musica di Kurt Weill (1927-1929) nella traduzione-adattamento speciale realizzata da Pina Catanzariti.

La città-rete non è stata solo il “racconto e l’uso” del Teatro Mobile ma anche la città stessa, percorsa e visitata dal Carro. Il carro è stato infatti anche al servizio, “palco libero” pronto ad ospitare contributi da parte dei luoghi ospitanti. Il nostro è stato davvero un progetto concepito per i suoi luoghi di svolgimento, in grado di valorizzarli anche come elementi di ispirazione e narrazione per le attività stesse. Tra i molti luoghi attraversati ed abitati ci sono stati alcuni di quelli più importanti e storici dell’Estate Romana (Santa Croce Effetto Notte, Castel Sant’Angelo, la Città dell’Altra Economia), luoghi di incontro abitualmente non destinati allo spettacolo (piazze e marciapiedi delle periferie, sedi universitarie), luoghi archeologici (Fori Imperiali), scenari urbani del Novecento (Eur, Città Universitaria)

A completare l’utilizzo del carro sempre proposto gratuitamente e in luoghi ed orari che lo hanno reso davvero usufruibile a tutti, oltre alla messa in scena in diversi luoghi di “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” e agli eventi al servizio dell’Estate Romana, ci sono stati alcuni eventi organizzati con l’Università “La Sapienza”, che partecipa al progetto confermando il valore culturale e l’ampia apertura ai giovani del progetto:durante “Porte Aperte alla Sapienza”, le giornate in cui l’Università si apre ai giovani che, terminate le scuole superiori, vengono ad iscriversi alle sue Facoltà, abbiamo realizzato, all’interno della Città Universitaria, i concerti di Musica Sapienza e il grande evento di solidarietà “Concertiamo per Garissa: Studenti e docenti per ricordare le vittime della strage del 2 aprile 2015” conclusosi con il concerto del sestetto dell’Orchestra di Piazza Vittorio!

“Il progetto si propone di avere la città come suo punto focale – come soggetto e al tempo stesso come contenitore –, che tiene insieme, in una sorta di “cluster urbano”, luoghi diversi e forme diverse di riflessione: la città rete (Mahagonny + La città dell’altra economia), la città sogno, la città verde (Orto botanico, Casa delle donne, Villa Mirafiori), la città archeologica (Fori imperiali, Area sessoriana di Santa Croce), la città a venire (Sapienza, Eur, le periferie).”                                                                                                       Antonella Gargano

L’Associazione culturale La Cantera si è avvalsa per la miglior riuscita del progetto, di collaborazioni produttive ed ideative di qualità: associazioni come “Altramente”, “Lezioni d’azione”, progetti come “Teatro e Scuola”, le cooperative sociali Alyax e La Barraca, le associazioni locali che hanno ospitato gli eventi, gli enti e le manifestazioni dell’Estate Romana coinvolte nelle tappe del viaggio, il media partner “Radio Città Futura” e, soprattutto l’Università di Roma “La Sapienza”, con i molti Dipartimenti coinvolti a vario titolo nel progetto, con Fondazione Sapienza e Mu.Sa., con il supporto fondamentale nella comunicazione e nell’ufficio stampa e nell’attività quantitativa e qualitativa di monitoraggio della propria iniziativa anche con strumenti di analisi statistica.

Fondiamo qui una città

Chiamiamola città-rete

Fondiamo la città-rete

Trappola metropolitana

Ovunque lavoro e fatica

Ma gli uomini non desiderano

Che fare quello che vogliono

Solo piacere

Niente dolore.

Issate una bandiera

Perché tutti possano vederci.

Apriremo un bar:

Sarà il centro

Della città-rete

Dove tutto è possibile.

Solo piacere

Niente dolore.

 

UN TEATRO MOBILE PER LA CITTA’ RETE

Diversi modi di uso scenico e sperimentale di

“Ascesa e caduta della città di Mahagonny” di Bertolt Brecht

 

La messinscena di Mahagonny si colloca perfettamente all’interno della ricerca Metropolis Portraits. Memory and representation of contemporary city after the Fall of the “walls” (Sapienza Università di Roma, Progetto 2014).

Il progetto intende valutare come le radicali trasformazioni urbane che hanno fatto seguito alle trasformazioni del territorio geopolitico siano state accettate, riconosciute ed elaborate attraverso la letteratura, il cinema e le arti visive. L’evoluzione della metropoli europea sarà analizzata come un laboratorio sperimentale e messa a confronto con il disegno urbano di metropoli extra-europee allo scopo di identificare possibili modelli comuni e influenze reciproche con uno sguardo incrociato verso l’ ‘altro’. La Mahagonny di Bertolt Brecht e Kurt Weill costituisce dunque in modo quasi imprescindibile una sorta di ouverture, il lucido sul quale andranno a collocarsi le riflessioni sulle trasformazioni urbane nel nostro mondo contemporaneo.

Sono due le Mahagonny di Brecht e Weill. Il 17 luglio del 1927 al “Kurhaus” di Baden Baden ha luogo nell’ambito del festival “Deutsche Kammermusik 1927” la ‘prima’ del “Songspiel” che ripropone, come esempio di lavoro comune tra i due, 5 testi della brechtiana Hauspostille (Libro di devozioni domestiche) per la musica di Weill. Tra il 1928 e il 1929 Brecht rimette mano al “Songspiel” e l’opera Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny) verrà eseguita al “Neues Theater” di Lipsia il 9 marzo 1930. La “città inventata”, di cui si diceva nel “Songspiel”, è diventata concretamente una “città rete”: Mahagonny, insomma, è in senso concreto e insieme simbolico, il punto di partenza, con il nome evocato in apertura del testo – «Perciò in questo luogo fondiamo una città e chiamiamola Mahagonny, ossia città-rete!» – e allo stesso tempo la meta – «A Mahagonny, avanti!» –. La forma dell’opera è utilizzata da Brecht e Weill per un radicale confronto con il mondo capitalista, dominato dal denaro e dallo sfruttamento. Nelle sue Note all’opera Ascesa e caduta della città di Mahagonny, del 1931, Brecht scriveva: «L’opera Mahagonny, per quanto culinaria sia –tanto culinaria quanto a un’opera si conviene – comporta già una funzione di modificazione della società, appunto perché mette in discussione il culinarismo, perché attacca la società che ha bisogno di simili opere». Mahagonny dunque, nonostante il suo aspetto, la sua luna verde dell’Alabama e i suoi whisky-bar non è per Brecht tanto o soltanto la città americana, ma la città tout court, l’iconizzazione della società dei consumi.

Antonella Gargano, Sapienza Università di Roma

Il testo racconta la fondazione di una CITTA’ – RETE, in cui tutto è permesso grazie al denaro, la sua fondazione e la sua inesorabile caduta: una denuncia della degenerazione della società del tempo che preannuncia la società consumistica del XXI secolo che il soggetto proponente trova necessario indagare con questa sperimentale rivisitazione, (particolarmente ispirato dalle parole di Papa Francesco “L’economia uccide”). Il testo presenta una ulteriore incredibile nota di attualità: la parola “rete” usata da Brecht (anche nel senso di trappola) anticipa profeticamente il concetto “liquido” della società (reale e virtuale) della nostra contemporaneità. Una città autoreferenziale dove si vive una non vita allettante, sfrenata, senza scopo, se non quello del denaro. Dal nome pretesto intendiamo quindi individuare una possibile “rete” tra luoghi, esigenze e contesti urbani diversi tra loro con l’utilizzo “pratico” del mezzo mobile “portatore” e con quello “virtuale” delle nuove tecnologie e dei nuovi collegamenti della “rete delle comunicazioni”.L’opera si apre con un autocarro in panne nel deserto: il nostro Teatro Mobile appunto. Due uomini e una donna decidono di fermarsi esattamente lì dove si trovano: vi fonderanno una città-trappola («Netzestadt») che si chiamerà Mahagonny e servirà da rete per attirare incauti pesci da tutto il mondo («Eine Woche ist hier: Sieben Tage ohne Arbeit»). L’arrivo di un urgano consentirà di abbandonarsi agli eccessi più sfrenati (il cibo, il sesso, la violenza, l’alcool): il teatro mobile diventa così il palcoscenico di un folle kabaret e le scene dell’opera (fino alla fine della città stessa) sono l’occasione per un susseguirsi di numeri da spettacolo-concerto di forte impatto sul pubblico liberamente attratto da questa folle installazione sperimentale al di fuori della tradizionale collocazione di platea frontale.

La messinscena, o parte della stessa, è stata di fatto una dimostrazione dei possibili utilizzi del TEATRO MOBILE (un camion chiuso, un camion palcoscenico, un bar, un ring, un luogo di esecuzione, l’hotel dell’uomo ricco, la metafora esplicita e il centro-fulcro della Città Rete). La partitura scenica e musicale, con l’apporto creativo e “dal vivo” di Tiziana Lo Conte e dei suoi collaboratori, non è stata (solo) lo spettacolo-evento ma anche il materiale cui attingere per performance brevi, blitz improvvisi nella sperimentazione di una proposta culturale multidisciplinare “in movimento” pensata per luoghi e contesti insoliti e differenziati della città.

La struttura cabarettistica “a numeri” ha consentito, dentro la sua architettura preparata di azioni sceniche e impianto sonoro predisposto, uno sviluppo “in progress” dello spettacolo (mai uguale a se stesso), una fruizione libera dell’evento e l’inserimento di volta in volta di contributi: il teatro mobile è stato il palco di una prova continua, sotto il sole implacabile di luglio, mai nascosta, sempre aperta e visibile ai passanti e agli interessati. Le anteprime si sono così rivolte agli studenti ai docenti e al personale di Villa Mirafiori (Sapienza), al pubblico serale dell’inaugurazione di Santa Croce Effetto Notte, a turisti e passanti di via dei Fori Imperiali (proprio quando l’ordinanza del Sindaco provvedeva allo spostamento dei camion bar un camion di cultura si è aperto al posto loro), al pubblico di appassionati di Castel Sant’Angelo e della Città dell’Altra Economia come agli abitanti delle periferie

Quanti di noi avrebbero visto Brecht a teatro? Forse nessuno di noi. Il Teatro Mobile ci ha portato Brecht a Trigoria, sotto casa nostra e noi lo ringraziamo. Laura Pasetti, Presidente di Laurentes

Quindi, a seguito del laboratorio di preparazione, ognuno degli eventi, indicati in programma con TEATRO MOBILE PER LA CITTA’ RETE, ha avuto una sua specificità ed eccezionalità, con contributi multidisciplinari diversi tra loro.

Curatore ed ideatore della manifestazione è stato Marcello Cava in collaborazione con Pina Catanzariti (drammaturgia) e Gustavo Maccioni e con la partecipazione di attori ed attrici,musicisti e personalità della cultura (vedi locandina) e la collaborazione di Sapienza, Università di Roma.

La struttura spettacolare di questa innovativa messinscena “aperta e polifunzionale” è stata affidata ad un gruppo eterogeneo selezionato dal progetto “Lezioni d’azione – teatro e scuola” che ha partecipato a titolo gratuito assolvendo alle funzioni organizzative, collaborative, artistiche e tecniche necessarie.

Il programma e il progetto e i continui aggiornamenti come, ci auguriamo, gli sviluppi futuri auspicati, sono disponibili in www.teatromobile.it che è anche il contenitore virtuale della CITTA’ – RETE.

Anche attraverso la distribuzione di una cartolina da compilare e restituire si è proceduto alla costruzione di una comunità di cittadini della “Città Rete” assolvendo in modo originale al monitoraggio delle presenze.

 

 

2014

oi

   

nell’ambito delle

Celebrazioni per i 450 anni dalla

nascita di “Galileo Galilei”

a

Studio su “Vita di Galileo”di Bertolt Brecht

nell’Aula Magna dell’Itis Galilei di Roma

Lunedì 15 dicembre, ore 19,30

Martedì 16 dicembre, ore 14,30

Istituto Tecnico Industriale di Stato Galileo Galilei

Via Conteverde 51, Roma

 

Teatro e Scuola – Professori, attori e studenti recitano Brecht

in collaborazione con Lezioni d’Azione ass cult, La Barraca soc coop

e

Studio su

“Vita di Galileo”

di

Bertolt Brecht

 

adattamento di

Pina Catanzariti

a cura di

Marcello Cava

 

Personaggi

 

Interpreti
Galileo Galilei Piero Marietti
Andrea Luigi Fedele
Signora Sarti Antonella Sbrocchi
Ludovico Marsili Falvio Capuzzo Dolcetta
Virginia Galilei Silvia Nostro / Letizia Russo
Sagredo Vito Favata
Filosofo Enrico Vampa
Matematico Addis Rossi
Cosimo Gran Duca di Toscana Leonardo Osimani
Ciambellano Gustavo Maccioni
Bellarmino Marco Blanchi
Barberini Alessandro Londei
Cardinale Vecchissimo Massimo Guarascio
Padre Cristoforo Clavio

Primo sacerdote

Maurizio Quoiani

Lupo Zefferi

 

i “cartelli” sono letti e commentati da Antonella Gargano

 

musiche dal vivo

Ensemble Diletto Barocco

                                                                               

colonna sonora di ZU audio Alberto Mattaroccia

luci Marco Palmieri assistente alla regia Gustavo Maccioni

costumi Bice Minori collaborazione costumi e attrezzerie Antonella Sbrocchi

organizzazione Roberta Rovelli

 

Il cannocchiale di scena è straordinariamente concesso dal Museo scientifico del

Liceo Pilo Albertelli

Celebrazioni per i 450 anni dalla

nascita di “Galileo Galilei”

15 e 16 Dicembre 2014

Istituto Tecnico Industriale di Stato Galileo Galilei

Via Conteverde 51, Roma

Lunedì 15 Dicembre

 

Ore 19.30: Saluto di apertura del Dirigente Scolastico, Prof. Carlo Cipollone

Introduzione del Prof. Antonio Di Meo, storico della Scienza, sul tema: “L’attualità di Galileo a 450 anni dalla sua nascita”.

a seguire: Studio su VITA DI GALILEO di Bertolt Brecht

Martedì 16 Dicembre

 

Ore 9.30: Saluto del Direttore Generale dell’USR per il Lazio, Dr. Gildo De Angelis

Conferenza “Il sogno di Galileo a 450 anni dalla sua nascita: dal S. Marco verso le stelle”. Moderatore: Prof. Carlo Cipollone – Relatori:

– On.le Prof.ssa Maria Chiara Carrozza (Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa): “Il rapporto fra scienza e società nell’evoluzione industriale”

– Prof. Mario Marchetti (“Sapienza” Università di Roma”): “La Sapienza e lo Spazio: una tradizione lunga 50 anni”

– Ing. Samantha Ianelli (Agenzia Spaziale Italiana): “L’Italia e lo Spazio: il ruolo dell’Agenzia Spaziale Italiana” – Ing. Raffaele Capone (“Thales Alenia Space Italia”): “Il progetto Galileo FOC NAVANT”

 

ore 14.30: Studio su VITA DI GALILEO di Bertolt Brecht

Ore 20.30: Concerto del Complesso Bandistico “Città di Roma” e del Coro Polifonico “Ottava Nota”, Direttore: Marcello Mattucci, Presidente:

Alessandro Battistoni

Nel corso delle celebrazioni verranno festeggiati: – il Cinquantenario dell’istituzione del Corso Serale del “Galilei” e – il recente titolo mondiale di Robotica, conquistato in Brasile, nella categoria

“RoboCup Junior”, dai nostri studenti

albertelli-lehrstucke

Lesson play 1

ITIS Galilei di Roma – aula magna

Via Conte Verde, 51 18 dicembre 2014 – ore 9.00

 

Etsi Fermi daretur…

in memoria di uno studente illustre

ore 9.10

Saluti e introduzione

Antonietta Corea (d.s. LC Pilo Albertelli)

Carlo Cipollone (d.s. ITIS Galilei)

ore 9.40

Quadro 1 – Guardando il cielo

da VITA DI GALILEO di B. Brecht

ore 10.00

Gran biliardo invisibile: dalla fisica classica alla fisica moderna

Carlo Bernardini (Università di Roma “La Sapienza”)

Ore 10.40

Quadro 2 – Alla corte dei Medici

da VITA DI GALILEO di B. Brecht

ore 11.00

Pausa

ore 11.20

Enrico Fermi e la fisica nucleare a Roma negli anni ‘30

Gianni Battimelli (Università di Roma “La Sapienza”)

ore 12.00

Quadro 3 – Il libro

da VITA DI GALILEO di B. Brecht

ore 12.20

Come se Fermi ci fosse…

Fabio Pizzicannella (liceo classico Pilo Albertelli)

ore 13.00

Conclusione dei lavori

 

I quadri teatrali da studio su Vita di Galileo,

a cura di Marcello Cava, sono interpretati, tra gli altri, da Piero Marietti, Vito Favata e dagli studenti e dalle studentesse del liceo classico Pilo Albertelli.

TEATRO E SCUOLA REGIONE LAZIO scuola on demand

ex Cartiera Latina

via Appia Antica, 42 – 50

28 e 29 ottobre, ore 17

ORAZI E CURIAZI

installazione scenica dal Dramma Didattico di Bertolt Brecht

con, tra gli altri:

Leonardo Osimani

Emma Minutolo

Luigi Cecca

Gabriele Cericola

Niccolò Davino

Letizia Russo

Nicoletta Valentini

Luigi Fedele

con l’intervento di Annalisa Cipriani (il luogo – 28 ott) e Antonella Gargano (il testo – 29 ott)

Tre gemelli, figli di Publio Orazio, in rappresentanza di Roma, e, per Albalonga, tre gemelli Curiazi, si scontrarono in battaglia: in palio l’onere e l’onore della sacra discendenza e del destino di un impero. Dalla versione del 1934 di Bertolt Brecht nell’ambito di un progetto di teatro d’uso, pensato “per imparare” che portò alla scrittura dei cosiddetti Drammi Didattici, giunge lo spunto per un esperimento di installazione video teatrale che è stato presentato in anteprima in uno spazio di straordinaria bellezza, situato proprio nella Strada dove si svolse la “fuga” e la “vittoria” dell’ultimo Orazio superstite: la Via Appia Antica. L’anteprima, presentata da studenti e docenti liceali ed universitari, è stata arricchita da alcuni strumenti critici forniti, per il testo, da Antonella Gargano, insigne germanista de “La Sapienza”, e, per il luogo, da Annalisa Cipriani, alla vigilia di un importate convegno promosso da Italia Nostra e dedicato all’Appia Antica.

La collaborazione di Italia Nostra con ALYAX , nella rilettura dei luoghi attraverso storia letteratura e arte, è nata anni fa con “Spaziaroma” , una felice iniziativa varata dal Comune e dalla Regione Lazio con il contributo di artisti e uomini di cultura tra cui piace ricordare simbolicamente e per tutti Renato Nicolini nella sua veste di docente universitario, architetto, poeta civile e prezioso alleato dell’associazione nel conservare alla città, spazi unici e suggestivi di archeologia industriale come la Centrale Montemartini e l’ex Cartiera Latina: due dei luoghi che ospiteranno le tappe del nostro progetto!

2013

DRAMMI DIDATTICI di Bertolt Brecht nell’AULA MAGNA DEL LICEO VISCONTI Il volo, L’accordo, Il consenziente e il dissenziente, La linea di condotta, L’eccezione e la regola (1929-1930)

Studio in forma di lezione scenica a cura di Marcello Cava Drammaturgia Pina Catanzariti

Videoproiezioni, audio e luci a cura di Giuseppe Romanelli Musiche dal vivo a cura di Marco Boido (pianoforte) Musici del Visconti: Ginevra Gajano (Flauto); Ilaria Remotti(Violino) con: Nicola Camurri, Emanuele Conti, Anna Dall’Olio, Maria Elena Frusciante,Piero Marietti, Claudia Mineide, Gabriele Ottaviani, Chiara Palma, Antonella Sbrocchi, Nicola Pecora, Francesco Tavani, Maria Teresa Tavassi, Enrico Vampa

Aiuto Regia: Xhilda Lapardhaja, Gustavo Maccioni Organizzazione Roberta Rovelli Promozione e ufficio stampa Francesca Calisti

Nate dalle stesse premesse ideologiche della Neue Musik, negli anni “caldi” della Germania prima dell’avvento del nazismo, queste brevi opere sperimentali di Brecht ipotizzano una nuova idea di teatro, un teatro “d’uso” per ambienti che lo praticano al di fuori della logica produttiva dello spettacolo borghese: con il loro schematismo e la radicalità delle opposizioni tra tesi e antitesi si propongono come “schemi vuoti” da “riempire” durante il loro uso. Questo “teatro da usare” diventa quindi scelta strutturale, tentativo di un rapporto nuovo tra scena e pubblico, nell’intuizione che la forma epica non può morire sul palcoscenico ma deve trovare, come dice Schacherl, “le gambe con cui camminare”.

L’accordo, e-o la ricerca dell’accordo, il confronto tra opposti, e-o la ricerca della possibile sintesi, sono la materia drammaturgica e lo scopo di un progetto destinato a luoghi “altri” rispetto al teatro: l’Aula, sede didattica per eccellenza, diventa così “contenitore” di un’idea di “spettacolo” inteso come lezione (nel caso specifico, è l’aula storica dei Gesuiti, al cui modello teatrale si ispirò Brecht !) “utile” agli interpreti e agli usufruitori come stimolo ad un potenziale dibattito culturale. Interpretati da attori, docenti, laureati e studenti in forma di lezione scenica, i “Drammi Didattici” riprendono le esperienze, realizzate presso “La Sapienza” nel 2003 e nel 2005, e vogliono essere un primo sviluppo del fortunato esperimento di divulgazione spettacolare di contenuti culturali realizzato presso il Liceo Visconti nell’occasione delle celebrazioni per i 400 anni dalla morte di Cristoforo Clavio nel settembre 2012. In questa ipotesi di teatro ”per imparare a porsi domande” ogni giornata sarà sempre diversa, con l’intervento, nello spettacolo, di personalità dell’arte, della cultura e della scienza.

da lunedì 15 a sabato 20 aprile 2013 ore 18,30 Piazza del Collegio Romano, 4 Roma

Ingresso libero – posti limitati Prenotazione obbligatoria in www.alyax.eu

ENNIO QUIRINO VISCONTI LICEO GINNASIO ROMA

Fondazione Sapienza Centro Teatro Ateneo Dipartimento di Fisica Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale Facoltà di Ingegneria dell’informazione e Informatica

LUNEDI 15 APRILE “Prometeo”, frammento scenico da Eschilo con Galliano Mariani e Claudia Frisone, colonna sonora Alessio Mancini Il Volo e l’Accordo, il Consenziente e il Dissenziente Performance grafica alle lavagne di Maurizio Quoiani “Ora indaghiamo se è consuetudine che l’uomo aiuti l’uomo: Prometeo e l’Aquila” con Piero Bevilacqua ed Enzo Scandurra

MARTEDI 16 APRILE Il Volo e l’Accordo, il Consenziente e il Dissenziente, La linea di condotta postfazione Alberto Asor Rosa

MERCOLEDI 17 APRILE Introduzione ai Drammi Didattici di Antonella Gargano Il Volo e l’Accordo, il Consenziente e il Dissenziente, La linea di condotta Paola Vasconi “Giustizia di classe” L’Eccezione e la Regola

GIOVEDI 18 APRILE

Giorgio Narducci

“La scienza al Visconti: Antonio Neviani e le Collezioni naturalistiche” Il Volo, L’Accordo, il Consenziente e il Dissenziente, “Sono un fisico di professione” con Guido Martinelli La linea di condotta, L’Eccezione e la Regola

VENERDI 19 APRILE Introduzione Umberto Broccoli L’Accordo, il Consenziente e il Dissenziente, La linea di condotta, L’Eccezione e la Regola Postfazione di Luigi Berlinguer

SABATO 20 APRILE L’Accordo, intervento di padre Francesco De Luccia il Consenziente e il Dissenziente, La linea di condotta Giuseppe Bagni “dell’imparare a porsi domande”   Performance grafica alle lavagne di Sandro Cinosi Paolo Bonacelli legge Bertolt Brecht

 

IL COLLEGIO ROMANO SI APRE ALLA CITTA’ DI ROMA

TEATRO, MUSICA E SCIENZA – 20-26 SETTEMBRE 2013

Il Collegio Romano, istituto pontificio di ricerche scientifiche, conferma le scoperte di Galileo.

Poche volte vide il mondo

i maestri andare a scuola.

Clavio, il servo di Dio,

diede ragione a Galilei.

(da “Vita di Galileo” di Brecht, Quinto Quadro)

Il Collegio Romano, edificio simbolo della cultura e della ricerca, nella parte oggi sede del Liceo Visconti, dal 20 al 26 settembre 2013 ha aperto le porte alla città con una manifestazione multidisciplinare a conclusione dell’Estate Romana 2013 promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali: incontri ed interventi culturali, visite guidate, concerti hanno “coronato” la rappresentazione serale dello studio su VITA DI GALILEO ambientato nel cortile del Collegio Romano. La riproposizione di VITA DI GALILEO di Brecht è avvenuta in occasione della ricorrenza dei 400 anni della pubblicazione delle Lettere sulle macchie solari del 1613 con le quali Galileo si dichiarava per la prima volta “copernicano” e demoliva la differenza ontologica tra mondo celeste e mondo terrestre. Il cortile del Collegio Romano, hortus conclusus per sua stessa natura, contiene, come progetto storico-architettonico, l’ambiente “ideale” per una riflessione sull’uomo e il mondo. La memoria storica che sovraproduce con il suo stesso essere, lo rende “ambiente” e non banalmente “scena”, della storia della vita di Galileo, raccontandoci più che mai la contingenza storica e la cultura di riferimento della vita dello scienziato, le sue scoperte, le sue vittorie e le sue sconfitte. Dopo il successo del luglio 2003, maggio 2004 e 2005 (Anno della Fisica) e del luglio 2009 (Anno dell’Astronomia) e del 2012 (400 anni dalla nascita di Cristoforo Clavio)  si è realizzata una nuova presentazione dello studio scenico del testo “VITA DI GALILEO” (adattamento di Pina Catanzariti e regia di Marcello Cava) che ha visto, accanto ad alcuni attori professionisti, la partecipazione attoriale di un gruppo sperimentale eterogeneo composto da professori universitari, docenti e studenti liceali e ginnasiali. La partecipazione a titolo gratuito, anche come collaboratori e anche per le attività collaterali, di professori e studenti e del personale, docente e non docente del Liceo, ha reso possibile la realizzazione di un esperimento scenico che, grazie alla “scenografia” del Cortile e grazie all’impegno di tutti, ha consentito di fatto la produzione di un evento spettacolare altrimenti irrealizzabile (ricordiamo la mancata produzione da parte del Teatro di Roma proprio di questo spettacolo!).

Scritto da Bertolt Brecht (1898-1956) nel lungo periodo che va dal 1938 al 1947, periodo che, tanto nei fatti della storia mondiale quanto nella sua personale biografia, segnò come non mai i contenuti e le riflessioni contenute nell’opera, il testo è ricordato in Italia per la celebre messinscena di Strehler che avvenne proprio 50 anni fa.

“VITA di GALILEO” in modo sperimentale, come “opera aperta”, ha avuto ogni sera l’intervento (non prima o dopo) ma “nello” spettacolo, di alcune personalità della cultura per consentire agli spettatori spunti critici di riflessione: Claudio Strinati (sulla memoria storica del Collegio Romano), Roberto Capuzzo Dolcetta (sulle lettere sulle macchie solari di cui ricorrevano appunto i 400 anni), Padre Francesco de Luccia, Rettore di Sant’Ignazio (sul complesso rapporto tra fede e scienza nell’esempio dei Gesuiti al Colelgio Romano cui fa riferimento il testo), Paola Vasconi (sull’attualizzazione dei dilemmi etici del rapporto tra etica e scienza), Enzo Scandurra (sulla storicizzazione del contributo di Galileo allo sviluppo della ricerca), Antonella Gargano (sulla storia e i temi del testo brechtiano).

Prima dello spettacolo (che si è svolto tutte le sere alle ore 20), alle ore 18 sono stati realizzati incontri in Aula Magna (presentazione del numero della rivista “Galileo” dedicato al Visconti, analisi della proposta di Bertolt Brecht con due insigni germanisti come Antonella Gargano e Francesco Cambi) e visite guidate agli spazi e alle collezioni del Collegio Romano anche in parti abitualmente inaccessibili al pubblico (in collaborazione con i docenti del Liceo e con il Ministero dei Beni Culturali e con la Compagnia del Gesù – Rettorato di S.Ignazio).

Dopo lo spettacolo si sono svolti (in Aula magna o nel Cortile) degli eventi musicali di grande valore: nel cortile è stata suonata da Ensemble CivicaAntiqua musica rinascimentale e barocca a cura del Dipartimento di Musica Antica della Civica Scuola delle Arti di Roma, in Aula Magna è stato realizzato un grande saggio-concerto degli degli allievi del Conservatorio di Santa Cecilia (docente di canto: Stella Parenti, docente accompagnatore al pianoforte: Giuseppe Massimo Sabatini), nel Cortile ancora Scuola di Musica Liceo Visconti e Arte2o ha presentato CORDE- Musica di cuore – concerto di Agnese Valle, cantautrice,voce e clarinetto, Marco Cataldi, chitarra,Cecilia Sanchietti, batteria + concerto di Davide Pierbattista, chitarra classica musiche di Rodrigo, Albeniz, York, Lauro, nella parte superiore del Cortile hanno suonato Le Querce del Tasso e i Musici del Visconti diretti da Marco Boido, nel cortile ancora si è esibito un duo jazz di assoluto valore con Paolo Damiani al violoncello e Antonio Jasevoli alla chitarra. L’ultimo giorno, in Aula Magna MUsica Sapienza ha presentato un grande concerto d’orchestra…..

La manifestazione, ad ingresso libero, previa prenotazione on line, ha avuto un riscontro di pubblico eterogeneo (studenti, giovani, docenti, familiari, interessati, cittadini e turisti) assolutamente superiore ad ogni aspettativa: le visite guidate a numero chiuso hanno consentito ulteriori ingressi ai molti in lista d’attesa, i posti a sedere per gli eventi nel cortile e in aula magna sono sempre risultati insufficienti: molte persone hanno chiesto di assistervi pure se in piedi o in posizioni non favorevoli.

In particolare VITA DI GALILEO, che pure iniziava puntuale alle ore 20, orario certo non convenzionale, ha avuto una risposta di pubblico sorprendente e superiore alle 200 unità a sera. Tra gli spettatori ci sono state anche personalità delle istituzioni e della cultura e, nella sera del 24 settembre, anche il Sindaco Ignazio Marino ha assistito alla rappresentazione.

La risposta dei partecipanti (attivi e “passivi” – il pubblico appunto, studenti, docenti e cittadinanza tutta !) ci autorizza ad auspicare per il nostro progetto ulteriori sviluppi, in collaborazione con Miur – Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e Università di Roma “La Sapienza”: il Liceo Visconti è diventato di fatto un punto di partenza per iniziative divulgative di spettacolo e cultura che hanno come  protagonisti attori professionisti insieme a docenti e studenti e che sono estendibili a scuole ed università di tutto il territorio.

Il Liceo Visconti inoltre, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e con la Compagnia del Gesù – Rettorato di S.Ignazio, può promuovere e collaborare alle ulteriori iniziative del progetto dedicato al COLLEGIO ROMANO ideato da Marcello Cava (La Lezione di Jonesco – novembre 2013 Sartre e Camus – dicembre 2013, “Opera da tre soldi”, teatro e scienza, studio sugli “Esercizi spirituali” – 2014 da definire).

VITA DI GALILEO di Brecht  al COLLEGIO ROMANO

Studio su “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht

adattato e tradotto da

Pina Catanzariti

 a cura di

Marcello Cava

 professori, attori e studenti recitano Brecht

con : 

Piero Marietti,  Massimo Guarascio, Maurizio Quoiani, Antonella Sbrocchi, Enrico Vampa 

Anna Dall’Olio, Flavio Capuzzo Dolcetta, Luigi Fedele, Giorgio Quarzo Guarascio, Claudio

Molinari, Chiara Palma, Nicola Pecora, Joys Rossi, Maria Teresa Tavassi,  Lorenzo Lupo Zefferi.

e la partecipazione straordinaria di:

Marco Blanchi,  Vito Favata, Maria Elena Frusciante, Felice Leveratto

musiche dal vivo dei Musici del Liceo E.Q.Visconti

diretti da Marco Boido

Coro del liceo Visconti  e Coro Le Querce del Tasso

Voci soliste Sofiya Myhal Lavinia Graziani

Assistente alla regia Xhilda Lapardhaja con la collaborazione di Silvia Nostro

colonna sonora di ZU

 luci  e audio Giuseppe Romanelli

 

tutte le sere dalle ore 20,00 – ingresso libero su prenotazione

da venerdì 20 a giovedì 26 SETTEMBRE prima dello spettacolo alle ore 18 conferenze in Aula Magna e visite guidate al Collegio Romano dopo lo spettacolo alle 21.30 – brevi concerti

LICEO E.Q.VISCONTI,Piazza del Collegio Romano, 4 Roma  ingresso libero su prenotazione

 20 SETTEMBRE – VENERDI’

ORE 20: cortile del Collegio Romano STUDIO SU VITA DI GALILEO prima

a seguire breve lectio sul Collegio Romano di Claudio Strinati

 21 SETTEMBRE – SABATO

ORE 18: aula magna: presentazione del numero della rivista “Galileo” dedicato al Visconti

ORE 20: cortile del Collegio Romano STUDIO SU VITA DI GALILEO con l’intervento di Roberto Capuzzo Dolcetta

ORE 21:30  concerto di Ensemble CivicaAntiqua Musica rinascimentale e barocca

a cura del Dipartimento di Musica Antica della Civica Scuola delle Arti di Roma.

 22 SETTEMBRE – DOMENICA

ORE 18: visita guidata al Liceo e al suo museo (prenotazione obbligatoria)

ORE 20: cortile del Collegio Romano STUDIO SU VITA DI GALILEO con l’intervento di Padre Francesco de Luccia

ORE 21:30  Concerto degli allievi del Conservatorio di Santa Cecilia Docente di canto: Stella Parenti Docente accompagnatore al pianoforte: Giuseppe Massimo Sabatini

 23 SETTEMBRE – LUNEDì

ORE 18: : visita guidata a S. Ignazio e le Stanze di San Luigi (prenotazione obbligatoria)

ORE 20: cortile del Collegio Romano STUDIO SU VITA DI GALILEO con l’intervento di Paola Vasconi

ORE 21:30  Scuola di Musica Liceo Visconti e Arte2o presentano concerto CORDE- Musica di cuore – concerto di Agnese Valle, cantautrice (voce e clarinetto, Marco Cataldi, chitarra,Cecilia Sanchietti, batteria) + concerto di Davide Pierbattista, chitarra classica musiche di Rodrigo, Albeniz, York, Lauro

 24 SETTEMBRE – MARTEDI’

ORE 18: aula magna:  “La proposta di Bertolt Brecht” con Antonella Gargano, Francesco Cambi

ORE 20: cortile del Collegio Romano STUDIO SU VITA DI GALILEO con l’intervento di Enzo Scandurra

ORE 21:30  concerto a cura de Le Querce del Tasso e i Musici del Visconti dirige Marco Boido

 

25 SETTEMBRE – MERCOLEDI’

ORE 18: visita guidata al Liceo e al suo museo (prenotazione obbligatoria)

ORE 20: cortile del Collegio Romano STUDIO SU VITA DI GALILEO con l’intervento di Antonella Gargano

ORE 21:30  concerto Paolo Damiani, violoncelloAntonio Jasevolichitarra

 26 SETTEMBRE – GIOVEDI’

ORE 18: : visita guidata alla Biblioteca Sala Crociera (prenotazione obbligatoria con documento)

ORE 20: cortile del Collegio Romano STUDIO SU VITA DI GALILEO

ORE 21:30  concerto di  MUsica SApienza

 

2012

 

“Poche volte vide il mondo i maestri andare a scuola..”

spettacoli, seminari e convegno di studi

LICEO E.Q.VISCONTI

Piazza del Collegio Romano, 4 Roma

Nell’anno 2012 si compiono 400 anni dalla nascita del gesuita Cristoforo Clavio, lo scienziato matematico e astronomo che esaminò, su incarico della Compagnia di Gesù, i lavori di Galileo Galilei. In tale occasione, il Liceo E.Q. Visconti di Roma, il Centro Teatro Ateneo, la Facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica, la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale e la Facoltà di SMFN dell’Università di Roma “La Sapienza”, hanno organizzato una celebrazione di quegli eventi che, lontano da ogni retorica, vuole porre l’accento sull’attualità della figura e dei temi culturali connessi. La manifestazione, alla quale hanno già concesso il loro prestigioso patrocinio, il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Lazio e la Provincia di Roma, si è svolta dal 19 settembre al 18 ottobre 2012, incentrata nel Collegio Romano, oggi sede del Liceo E.Q.Visconti, e allora luogo ove si svolse la lunga disputa tra gli scienziati dei due campi a confronto. Sono stati organizzati incontri, seminari e prodotti spettacoli, tra i quali alcune repliche straordinarie di uno studio scenico del celebre capolavoro di Brecht “Vita di Galileo” ambientato nel cortile cinquecentesco per la regia di Marcello Cava, rivolte gratuitamente a tutta la cittadinanza oltre che agli studenti romani (19-23 settembre). A seguire, In forma di “dittico”, (25-27 settembre), nella biblioteca del liceo, uno studio scenico su “Fisici” di Dürrenmatt.

Gli spettacoli, interpretati da professionisti, professori universitari e studenti di ogni ordine e grado, hanno posto “in scena” alcuni dei temi connessi con la ricerca, scientifica e non solo, e il potere, politico e non solo. Nel periodo degli spettacoli, tutti i giorni dalle ore 18, nell’Aula Magna del Liceo, c’è stato un ciclo di conferenze tenute da illustri personalità della cultura scientifica italiana. Il 18 ottobre le celebrazioni si sono concluse con il convegno di studi promosso dal Liceo “Cristoforo Clavio e la cultura scientifica del suo tempo”.

GALILEO DI BRECHT AL COLLEGIO ROMANO

Studio su “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht

adattato e tradotto da

Pina Catanzariti

a cura di

Marcello Cava

con, tra gli altri: (in ordine alfabetico)

Marco Blanchi, Carlo Cosmelli, Pietro Faiella, Leonardo Faiella,Vito Favata,

Claudia Frisone, Massimo Guarascio,

Felice Leveratto, Gustavo Maccioni,

Piero Marietti, Claudio Morici,

Angelica A. Pedatella, Maurizio Quoiani, Antonella Sbrocchi.

(Sapienza in Scena – professori, attori e studenti recitano Brecht)

musiche dal vivo concertate da Marco Boido

I Musici del Visconti, Le Querce del Tasso, in collaborazione con MU.SA

colonna sonora ZU, luci e audio Giuseppe Romanelli

dopo lo spettacolo brevi post-fazioni a sorpresa da parte di illustri personalità della cultura e della scienza

– Giovanni Bachelet – “Potere, pensiero unico, metodo sperimentale”

– Lucio Russo – “Clavio, il servo di Dio, diede ragione a Galileo”

– Giuliano Compagno – “Apologia pro-Galileo”

– Valentina Valentini – I tradimenti di Brecht: teatro epico e nuovo teatro

organizzazione Roberta Rovelli, ufficio stampa e promozione Francesca Calisti

studio su FISICI di Friedrich Dürrenmatt

(Konolfingen, 5 gennaio 1921 – Neuchâtel, 14 dicembre 1990)

a cinquanta anni dalla Prima assoluta – 21 febbraio 1962 – Schauspielhaus di Zurigo

nella riduzione di Pina Catanzariti a cura di Marcello Cava

con, tra gli altri,

Carlo Cosmelli, Massimo Guarascio, Piero Marietti, Antonella Sbrocchi, Xhilda Lapardhaja, Gustavo Maccioni, Maria Elena Frusciante

per i 400 anni dalla morte di Cristoforo Clavio

“Poche volte vide il mondo i maestri andare a scuola..”

Conferenze in Aula Magna

“prima e dopo lo spettacolo”

a cura di Carlo Cosmelli

Michele Emmer, Dipartimento di Matematica, Sapienza Università di Roma,

Bolle di sapone: dalla Vanitas all’architettura contemporanea

Giovanni Amelino Camelia, Dipartimento di Fisica, Sapienza Università di Roma,

Lo spazio, il tempo e la quiete relativa.

Piero Marietti, Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Sapienza Università di Roma,

Verità e metodo scientifico.

Paolo de Bernardis, Dipartimento di Fisica, Sapienza Università di Roma – Accademico dei Lincei,

I molti volti del fondo cosmico di microonde

Emidio Spinelli, Dipartimento di Filosofia, Sapienza Università di Roma,

Una fisica per la felicità. Il modello epicureo.

Roberto Capuzzo Dolcetta, Dipartimento di Fisica, Sapienza Università di Roma,

Newton: la gravità e la Philosophia naturalis.

Guido Martinelli, Director SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste.

A cosa serve il bosone di Higgs?

Cristoforo Clavio e la cultura scientifica del suo tempo

Convegno di Studi promosso dal Liceo Ginnasio Statale ‘Ennio Quirino Visconti’

Prof. Marco Guardo La prima Accademia dei Lincei: la produzione editoriale e l’iconografia

Prof. Federico Masini Matteo Ricci e la scienza dei Gesuiti in Cina.

Prof.ssa Irene Baldriga La classificazione del sapere nella prima età moderna: i Gesuiti, i Lincei e l’Arte della Memoria

Prof.ssa Antonella Romano La Compagnia di Gesù, Cristoforo Clavio, la scienza moderna (1560-1610)

Prof. Maurizio Torrini Galileo, Clavio e Copernico

Prof. Romano Gatto Il dibattito sulla matematica nel Cinquecento e il magistero matematico di Clavio

Prof.ssa Silvia Parigi I Gesuiti e l’azione a distanza.

Prof. Gennaro Auletta Il Collegio Romano da Clavio a Boscovich

 

 

 

2009

 

DALLA TERRA ALLA LUNA

Galileo, Roma e le vie dell’Astronomia

dal 6 al 12 luglio 2009

CHIOSTRO San Pietro in Vincoli

Facoltà di Ingegneria, Sapienza, Università di Roma

Organizzato dall’Ateneo Federato della Scienza e della Tecnologia (AST) e dalla Facoltà di Ingegneria della Sapienza con la collaborazione di Asi – Agenzia Spaziale Italiana, di ThalesAlenia Space e di Alyax

Un progetto di Marcello Cava

Sculture in scena di Marcello Mondazzi

Impianto scenico, luci, video e suono a cura di Giuseppe Romanelli

Organizzazione Roberta Rovelli

 

Calendario delle iniziative:

6 luglio

Anteprima (evento promosso da Regione Lazio e Ce.Ri.) ore 20, 30

PROMETEO frammento teatrale da Eschilo, tradotto e adattato da Pina Catanzariti

con Claudia Frisone, Galliano Mariani, Evelina Meghnagi

musiche di Alice Warshaw e Alessio Mancini

“La terra trema” a cura di Alberto Prestininzi e Fabrizio Vestroni

Interviene Massimo Cialente Sindaco de L’Aquila

Presentazione della manifestazione “Dalla Terra alla Luna” a cura di Guido Martinelli (vedi scheda sopra)

tutte le sere dal 7 luglio alle ore 20.00

Studio su “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht

adattato e tradotto da Pina Catanzariti

Sapienza in Scena (professori, attori e studenti recitano Brecht):

Stefano Argentero, Roberto Baldassari, Carlo Cosmelli, Cecilia De Angelis, Marco Feroci, Claudia Frisone, Giorgio Quarzo Guarascio, Massimo Guarascio, Alessandro Londei, Galliano Mariani, Piero Marietti, Guerino Santilli, Antonella Sbrocchi, Enzo Scandurra, Andrea Simonetti

musiche di ZU, Alice Warshaw violino, Evelina Meghnagi voce

collaborazione alla messinscena Pietro Faiella assistente alla regia Mariateresa Pascale

dopo lo spettacolo dalle 21.30

7 luglio

“La vita dallo spazio” di Ernesto Di Mauro con Guido Martinelli

“Concerto sotto le stelle” Coro degli Studenti di Fisica diretto da Paolo Camiz

Madrigali, Chansons, Songs, Canzonette del ‘500 di Arcadelt, Janequin, Morley, Orlando di Lasso, Marenzio , Monteverdi.

SOPRANI: Valentina Boccio, Alexia De Vito, Elisa Guerriero, Eleonora Fioravanti, Maria Grazia Sibona, Angelica Toschi.

CONTRALTI: Maria Rosaria Casario, Francesca Spada.

TENORI: Eis Annavini, Valerio Saltarelli, Filippo Sanjust, Claudio Spina.

BASSI: Daniele Baglioni, Paolo Camiz, Martino Di Salvo, Alessandro Ressa, Giacomo Luccichenti.

 

8 luglio

“Archeologi dell’Universo” di Paolo De Bernardis

Frammento da “Lunapark” di Mario Lunetta, da un’idea di Giancarla Frare a cura di Pietro Faiella.

“I viaggi di Cyrano sulla luna e sul sole” di e con Renato Nicolini e Marilù Prati

9 luglio

“Galileo 1609-2009, il fascino della scoperta” conferenza di Piero Benvenuti, Sub-Commissario ASI, organizzata da Agenzia Spaziale Italiana e Thales Alenia Space

GABRIELE LAVIA legge Leopardi

            

10 luglio

“Cinema sulla luna” di Alberto Castagna

Space is the Place evento musicale a cura di ZU con VJ set

11 luglio

“….. e dopo la Luna, Marte” di e con Roberto Somma

12 luglio              

“Il Mosè al tramonto” visita straordinaria in San Pietro in Vincoli
“Dal tuo stellato soglio” variazioni a cura di Antonio Vignera e Clelia De Vita
flauti rinascimentali Tullio Visioli con Massimo Guarascio

“Mediterraneum: le stelle sul mare”
organizzato con il contributo del  Comune di Civitavecchia e Rete Mediterranea delle Facoltà di Ingegneria con Massimo Guarascio
canta Evelina Meghnagi

Tutte le sere

 

“Il cinema sulla Luna” mostra a cura di Archivio Immagine Cinema con proiezioni ogni sera di filmati (George Méliès: Viaggio sulla luna (1902), Viaggio attraverso l’impossibile (1904), L’eclisse (1907), Fritz Lang: Una donna sulla luna (1928) e molti altri)

“Il telescopio in terrazza”: gruppi guidati di osservazione ogni 30 minuti dalle 21,30

Questa manifestazione organizzata con AST faceva parte del progetto:

 

L’UOMO E LA LUNA, GALILEO, ROMA E LE VIE DELL’ASTRONOMIA

IL CHIOSTRO DELLA SAPIENZA: “Vita di Galileo” nell’anno dell’Astronomia

“Trasformare” lo splendido chiostro del Sangallo, San Pietro in Vincoli nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma “La Sapienza”, in uno spazio spettacolare aperto alla città, contenitore di eventi tematici appositamente realizzati, sfruttandone appieno le potenzialità:

dalla posizione a ridosso del Colosseo, perfettamente collegata con autobus e metropolitana e con un ampio ed inusuale spazio serale per il parcheggio della automobili, alla valenza contenutistica e formale dello spazio, “aperto e concluso”, luogo dell’uomo e degli uomini, adatto all’incontro e al confronto.

Il chiostro di San Pietro in Vincoli diventa così il “chiostro della Sapienza”, dove al nome dell’Università che ne è proprietaria si somma il contenuto simbolico del nome stesso.

Il luogo si consacra al bisogno di sapere, anche oltre la sua normale funzione: lo spettacolo serale sarà infatti sempre collocato dentro un contesto di cultura oltre che di svago.

Arte, Spettacolo, Scienza e Tecnologia saranno i quattro cardini del progetto secondo un’istanza-bisogno di multidisciplinarietà ed apertura che contraddistingue il nostro tempo ed è una necessità per una vasta parte della popolazione.

Presentato un cartellone di eventi culturali incentrato sulla rappresentazione di “VITA DI GALILEO” di Bertolt Brecht.

Tali eventi che mirano a trasformare il chiostro in un luogo di incontro, esposizioni, spettacoli, lezioni e dibattiti, vogliono anche tracciare una prima ipotesi di utilizzo permanente dello spazio e, compatibilmente con il reperimento di ulteriori risorse, il calendario potrà essere più corposo ed intenso di quello ipotizzato nel presente progetto.

L’occasione particolare legata allo spettacolo “Vita di Galileo”, con gli eventi collaterali previsti, potrà essere altresì proposta, compatibilmente con le necessarie verifiche, anche in altri luoghi simbolici della città e non solo. Per Roma facciamo riferimento in particolare al Collegio Romano (cortile del Liceo Visconti, spazi del Collegio dei Gesuiti e del Ministero dei Beni Culturali)

GALILEO NELL’ANNO DELL’ASTRONOMIA

E’ notte. Galileo e Sagredo sono al telescopio.

SAGREDO Ma questo contraddice a tutti gli insegnamenti d’astronomia da duemila anni in qua.

GALILEO Sì. Quello che hai visto ora, non è mai stato vi­sto da nessuno all’infuori di me. Tu sei il secondo.

SAGREDO Ma la luna non può essere una terra con monti e valli come la nostra, allo stesso modo che la terra non può essere una luna.

GALILEO La luna può essere una terra con monti e valli, e la terra può essere una luna. Un qualunque corpo ce­leste, uno tra migliaia. Guarda ancora. La parte in oscurità, la vedi proprio tutta buia?

SAGREDO No. Adesso che la guardo con attenzione, vedo che è soffusa di un lieve chiarore grigiastro.

GALILEO E che luce può essere? …….(Sagredo non risponde)……La luce della terra !.

SAGREDO E’ assurdo! Come può mandar luce la terra, con le sue montagne e i boschi e le acque? La terra, un cor­po freddo!

GALILEO Allo stesso modo che manda luce la luna. Perché tutt’e due sono astri illuminati dal sole: per questo risplendono. Così come la luna appare a noi, noi appa­riamo alla luna. Dalla luna, la terra si vede a volte in forma di falce, a volte di emisfero, a volte di sfera intera, e a volte, infine, non si vede affatto.

SAGREDO Dunque, fra la terra e la luna non ci sarebbe alcuna differenza?

GALILEO Evidentemente no.

SAGREDO Meno di dieci anni fa, a Roma, un uomo salì sul rogo. Si chiamava Giordano Bruno ed aveva affermato esattamente la stessa cosa.

GALILEO Certo. E noi ora lo vediamo. Non staccare l’occhio dal telescopio, Sagredo. Quello che stai vedendo, è che non esiste differenza tra il cielo e la terra. Oggi l’umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!

Gli eventi sono opportunamente tematizzati all’Anno Internazionale dell’Astronomia e, in particolar modo, i contributi artistici, in sinergia, saranno realizzati nell’ambito del pluriennale progetto SAPIENZA IN SCENA ovvero docenti e studenti che presentano spettacoli, eventi, esposizioni ed incontri: il progetto mira alla costituzione di una istituzione-fondazione dedicata allo spettacolo, tra arte e scienza, nella Sapienza.

 

L’evento centrale proposto è lo studio scenico su “VITA DI GALILEO”.

Dopo il successo del luglio 2003, maggio 2004 e 2005 (Anno della Fisica) il progetto consiste in una finale, completa ed avvincente presentazione dello spettacolo teatrale derivato dalla messinscena del testo “VITA DI GALILEO”, scritto da Bertolt Brecht (1898-1956) nel lungo periodo che va dal 1938 al 1947, periodo che, tanto nei fatti della storia mondiale quanto nella sua personale biografia, segnò come non mai i contenuti e le riflessioni contenute nell’opera.

Uno studio di messinscena di questo testo, così importante e famoso (ne ricordiamo su tutte la celebre messinscena di Strehler), verrà nuovamente proposto in un contesto straordinario ed insolito quale l’antico chiostro della sede della Facoltà di Ingegneria in Roma.

Il luogo che ospita il progetto non è quindi un semplice contenitore ma diventa un contenuto esso stesso del progetto, in una ricerca del fatto teatrale e spettacolare, legata ai temi e ai luoghi, che contraddistingue ormai da anni la nostra attività.

Se infatti è, a nostro avviso, di straordinaria importanza riproporre nel nostro oggi, i temi e le forme di questa grande opera teatrale, forse la più straordinaria riflessione sull’uomo e la scienza scritta per il teatro, lo è più che mai, facendolo in un luogo che porta con sé molti altri motivi di interesse che ci auguriamo di trasformare in “significati” artistici.

Il chiostro, spazio aperto e allo stesso tempo “concluso” contiene, nella natura stessa del suo progetto architettonico, l’ambiente “ideale” per una riflessione sull’uomo (sia esso attore o spettatore) e il mondo (civiltà costruita nella natura-cielo). La memoria storica che sovraproduce con il suo stesso essere, lo rende “ambiente” e non banalmente “scena”, della storia della vita di Galileo, raccontandoci più che mai la contingenza storica e la cultura di riferimento cattolica e romana che avvolge e permea la vita dello scienziato, le sue scoperte, le sue vittorie e le sue sconfitte.

Il fatto che, su questo luogo, si sia ormai sedimentata la nuova “veste” di sede della prestigiosa facoltà di Ingegneria dell’Università, rende il tutto ancora più calzante e suggestivo, laddove per “suggestione” intendiamo lo stimolo culturale e sensoriale di “assistere” alla metafora della vita di uno scienziato in un luogo dedicato alla scienza per eccellenza.

“C’è sempre da chiedersi – rimane sempre attuale la domanda – come mai un uomo volgendo gli occhi al cielo e facendosi aiutare da una primitiva protesi meccanica (il cannocchiale), abbia potuto formulare un pensiero che si svolgeva contro ogni evidenza e contro ogni osservazione empirica: è la terra a girare e non il sole.

Per farlo bisognava andare contro il pensiero costituito (è il sole a girare), contro l’immaginario che aveva dominato il pensiero fino a quel momento (la visione antropocentrica dell’universo); lottare contro tutte le chiese di pensiero e contro avversari scaltri ed astuti.

Così Galilei affronta la questione con il raffinato Cardinale Barberini:

“Eminenza, ricordo che una volta, quand’ero alto così, trovandomi su una nave, mi misi a gridare: “Veh, come si allontana la riva!” Ora però so che la riva stava ferma e che la nave si allontanava”.

Ma la risposta di colui che sarebbe diventato Papa Urbano VII è insidiosa e altrettanto sottile:

“Furbo, furbo, eh,? Quello che si vede, cioè che il firmamento gira intorno a noi, può darsi che non sia vero, come dimostra l’esempio della riva e della nave. Mentre quello che è vero, cioè che la terra gira, non lo si può vedere materialmente”.

L’università è stata, in quella circostanza, il luogo del pensiero critico e disinteressato; il luogo dove poteva essere contestato o addirittura demolito (come nel caso di Galilei) il pensiero dato, costituito, indiscusso. Galilei fece una cosa difficilissima da fare in ogni epoca: rifondare il senso comune, cambiare la visione del mondo.

E in questo senso egli costituisce un alto esempio di figura intellettuale (e di docente universitario), poiché si assumeva la responsabilità di preparare le menti dei suoi allievi a un mondo diverso che ancora non appariva, contro ogni senso di realtà.

Galilei invitava a vedere il mondo con occhi nuovi e diversi senza mai farsi ammaliare da tentativi di corruzione e manipolazione di ciò che andava scoprendo e dimostrando con largo anticipo sui tempi.

L’avvento della modernità coincide con la sua formidabile scoperta dell’esperimento e del metodo scientifico, trasmissibile, generalizzabile.

Il processo a Galilei è il processo a chiunque tenti di cambiare i vecchi paradigmi di pensiero con nuovi e più rispondenti paradigmi. La scienza, ha detto Popper, deve poter essere falsificabile poiché deve essere sempre possibile rimuovere un paradigma con un altro più efficace.

Se è vero che occorre modernizzare la cultura, è altrettanto vero che occorre produrre una cultura per questo mondo moderno così sconvolto da lotte e diatribe non solo sociali e politiche, ma anche scientifiche e tecnologiche. L’università deve tornare a svolgere questo ruolo di interrogazione e di proposizione, deve tornare ad essere un luogo incondizionato di ricerca e anche di “resistenza critica”, se necessario, (come fu il caso di Galilei) contro restaurazioni e tentativi di subordinarne la libertà di produzione di pensiero critico.

Ma Galilei non era un eroe, ma un uomo di scienza; la sua abiura non fu viltà, né rassegnazione, ma piuttosto un atto di umiltà e di umanità, come Brecht fa dire al protagonista:

“Sventurata la terra che ha bisogno di eroi” (Enzo Scandurra)

Sono state realizzate tre edizioni di uno spettacolo-studio su “Vita di Galileo” di Brecht per la regia di Marcello Cava di cui sono disponibili recensioni, foto e video.

Per questa edizione dello spettacolo “VITA DI GALILEO” di Bertolt Brecht saranno utilizzati almeno 15 attori e diverse collaborazioni tecniche (assistenti regia, costumi, luci, video, audio, montaggio, amministrativo, ufficio stampa, ect.).

Oltre lo spettacolo “VITA DI GALILEO” saranno realizzati molti altri eventi, tutti incentrati o comunque pertinenti sia con il luogo ospitante che con la ricorrenza dell’Anno dell’Astronomia.

2008

 

Novembre

LA GUERRA L’INFERNO LA SOPRAVVIVENZA

24 – 25 – 26 novembre 2008

Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali

Studio su ANTIGONE di Bertolt Brecht

Traduzione ed adattamento: Pina Catanzariti

Interpreti Laura Nardi, Ottavia Orticello, Nicola D’Eramo, Galliano Mariani, Piero Marietti Coro: Antonella Sbrocchi, Massimo Guarascio, Carlo Cosmelli, Maurizio Quoiani

Musiche di Luca Velotti, Alice Warshaw violino Cristiano Lui fisarmonica

Lettura scenica di DRITTO ALL’INFERNO di Ubaldo Soddu

Interpreti: Antonio Francioni, Ra­ffaele Gangale, Elena Falgheri, Claudia Frisone, Hossein Taheri, Liliana Massari

Musiche di Alessio Mancini, Eszter Nagypal violoncello

La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione e con l’ospitalità della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma: un progetto di Alyax Soc. Coop. in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Ateneo della Scienza e della Tecnologia (Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Fisica, CERI Valmontone).

Nella Grande Aula dei Mercati di Traiano – via IV Novembre 23, dalle ore 20.00 sono stati rappresentati: uno studio su “Antigone” di Bertolt Brecht e la lettura scenica di “Dritto all’inferno”, testo appena composto da Ubaldo Soddu.

E’ stata la prima tappa del progetto “La guerra, l’inferno, la sopravvivenza” che comprende, come una tetralogia, l’analisi e rappresentazione scenica di quattro testi teatrali: “Antigone” di Bertolt Brecht, “A porte chiuse” e “Morti senza Sepoltura” di Jean-Paul Sartre e “Dritto all’inferno” di Ubaldo Soddu. Tre grandi classici del Novecento con una coda, sul modello del dramma satiresco, legata alla prima esecuzione di un testo contemporaneo.

Scopo del progetto è di approfondire i temi in oggetto confrontando una guerra in corso, nella realtà globale dei nostri anni, con tragedie del passato e situazioni angosciose ove l’individuo lotta per l’esistenza, per affermare la libertà di pensiero, il suo modo di credere e sentire trovandosi mano mano sopraffatto da forze che programmano, in maniera sempre più raffinata e arrogante, azioni di distruzione e di morte.

Nella varietà dei testi e nella diversità di approccio agli argomenti, pensiamo possa venir valorizzato il ruolo del teatro che, per meglio investigare sugli avvenimenti della realtà, costruisce interpretazioni originali sul mito, adatta elementi della storia contemporanea, inserisce intuizioni metafisiche o fantastiche e immagini alternative alla deriva degli eventi. Spinto alla sua essenza di metafora assoluta, il teatro provoca così, oltre all’emozione, discussione e dibattito, attirando gli spettatori per i riferimenti a passato e presente, coinvolgendoli in un gioco di rimandi e riflessi, di argomenti del possibile, che spinge a misurare il contemporaneo traverso l’introspezione, l’ironia e il paradosso.

 

 

2007

novembre

Antigone

da Regina Coeli alla Facoltà di Giurisprudenza

con associazione Antigone, con il sostegno di Imaie

Interpreti: Elisabetta Valgoi, Federica Bern, Luciano Scarpa, Nicola D’Eramo

maggio

Laboratorio su Antigone spazio di via Zurla con il sostegno di Regione Lazio

Interpreti: Nicola D’Eramo, Hossein Taheri, Francesca Giorgini, Alessandra Mortelliti,

 

2006

 

dicembre

Fisici di Durrenmatt al Dipartimento di Fisica (centenario di Majorana) e a Palazzo Barberini (Sala del Trono)

laboratorio Antigone di Brecht sala Adisu via de Lollis Roma

 

giugno

Vita di Galileo al Teatro Traiano di Civitavecchia,

“Giugno al chiostro” due eventi

febbraio

Vita di Galileo e Fisici al Teatro Rendano di Cosenza

2005

 

Maggio

Studio su FISICI di FRIEDRICH DURRENMATT

ANNO MONDIALE DELLA FISICA

Lino Avendola, Carlo Cosmelli, Cecilia De Angelis, Giorgio Quarzo Guarascio, Massimo Guarascio, Emanuela Marchetti, Piero Marietti, Claudia Mineide, Federico Moschetti, Maurizio Quoiani, Antonella Sbrocchi, Camillo Ventola, violino Alice Warshaw piano Monica Ficarra.

Regia Marcello Cava. Drammaturgia Pina Catanzariti 20-21-22 Maggio 27-28-29 Maggio

Auletta del CHIOSTRO della FACOLTA` di INGEGNERIA Via Eudossiana 18

VILLA MONDRAGONE (Monteporzio)

Studio su “VITA DI GALILEO” di BERTOLT BRECHT

(Galileo S.Pietro Vincoli a Chiostro di Ingegneria)

con Paolo Armieri, Lino Avendola, Cecilia De Angelis, Pietro Faiella, Vito Favata, Massimo Guarascio, Alessandro Londei, Emanuela Marchetti, Piero Marietti, Paolo Musio, Federico Moschetti, Maurizio Quoiani, Angelo Rinna, Antonella Sbrocchi, Camillo Ventola e il coro diretto dal maestro Paolo Camiz: Tommaso Corridoni, Alexia De Vito, Giacomina Di Salvo, Martino Di Salvo, Barbara Fiaccavento, Eleonora Fioravanti, Aldo Isidori, Giacomo Luccichenti, Barbara Pizzo, Alessandro Ressa, Filippo Sanjust, Valerio Saltarelli, Maria Grazia Sibona, Francesca Spada, Claudio Spina, Francesca Romana Spinelli, Grazia Urso, Katia Urso, Marco Vignati.

Regia Marcello Cava Drammaturgia Pina Catanzariti Luci Giuseppe Romanelli Suono Zu Collaborazione Pietro Faiella, Assistente Regia Camillo Ventola, Organizzazione Ilaria Maria Grimaldi, Collaboratori tecnici Pierluigi Casale, Gianluca De Renzi, Andrea Nunnari

 

Febbraio

I “DRAMMI DIDATTICI” NEL DIPARTIMENTO DI FISICA

(Brecht – Drammi didattici a Dipartimento di Fisica)

da: Il volo, L’accordo, Il consenziente e il dissenziente, La linea di condotta, L’eccezione e la regola (1929-1930)
ANNO MONDIALE DELLA FISICA

Università di Roma “La Sapienza”, “Tor Vergata”e “Roma Tre”

Dipartimenti di Fisica – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Sezioni de “La Sapienza”,

“Tor Vergata”e “Roma Tre”- Centro Teatro Ateneo- Centro di ricerca interdipartimentale della “Sapienza” -in collaborazione con Facoltà di Ingegneria Università di Roma “La Sapienza” – osservatorio Astronomico di Roma – INAF e con Ombra associazione e “Il Naso di Cyrano”
Studio in forma di lezione scenica a cura di Marcello Cava

drammaturgia Pina Catanzariti

collaborazione Galliano Mariani, aiuto regista Camillo Ventola videoproiezioni Giacomo Catanzariti, luci Mario Feliciangeli, colonna sonora Filippo Paolini, violino Alice Warshaw, clarinetto
Marco Verdastro e con, tra gli altri, Alida Castagna, Cecilia De Angelis, Imma Gaudiano, Massimo Guarascio, Emanuela Marchetti, Piero Marietti, Claudia Mineide, Federico Moschetti, Maurizio Quojani, Gabriele Rapino, Antonella Sbrocchi, Enzo Scandurra, Andrès Suriano. collaborazioni tecniche Gianluca De Renzi, Andrea Nunnari, David Pietrosanti.


2003 – 2004

2– 6 luglio 2003 studio su VITA DI GALILEO di BERTOLT BRECHT

Roma, Facoltà di Ingegneria Università di Roma “La Sapienza”

chiostro di San Pietro in Vincoli , tutte le sere alle ore 21 drammaturgia Pina Catanzariti, regia Marcello Cava, suoni Zu, luci Giuseppe Romanelli, con, tra gli altri, Piero Marietti, Enzo Scandurra, Massimo Guarascio, Aureliano Amedei, Pietro Faiella e Vito Favata

 

13 al 17 marzo 2004

BERTOLT BRECHT IN AULA : I “DRAMMI DIDATTICI” NELLA FACOLTA’ DI INGEGNERIA Facoltà di Ingegneria Università di Roma “La Sapienza” In collaborazione con Centro Teatro Ateneo e “Il Naso di Cyrano” prima messinscena di “Drammi didattici” di Bertolt Brecht prima nazionale da: Il volo, L’accordo, Il consenziente e il dissenziente, La linea di condotta, L’eccezione e la regola (1929-1930) AULA 1

Primo studio in forma di lezione scenica a cura di Marcello Cava collaborazione Galliano Mariani

Drammaturgia Pina Catanzariti, videoproiezioni a cura di Giacomo Catanzariti, luci di Giuseppe Romanelli, colonna sonora di Filippo Paolini, violino Alice Warshaw, clarino Marco Verdastro

con, tra gli altri, Marco Belleudi, Cecilia De Angelis, Francesco Degrazia, Massimo Guarascio, Emanuela Marchetti, Piero Marietti, Claudia Mineide, Maurizio Quojani, Antonella Sbrocchi, Enzo Scandurra, Andrès Suriano.

13 marzo DRAMMI DIDATTICI prima rappresentazione “IL SIMBIONTE” intervento-intermezzo di Giuseppe O.Longo

14 marzo DRAMMI DIDATTICI seconda rappresentazione SERATA PER FUMATORI: Brecht e il fumo a teatro  intervento di Antonella Gargano

15 marzo DRAMMI DIDATTICI terza rappresentazione intervento di Marcello Cini

16 marzo DRAMMI DIDATTICI quarta rappresentazione Intervento di Alberto Asor Rosa e dibattito 

17 marzo “Brecht a teatro”: introduzione di Ferruccio Marotti

DRAMMI DIDATTICI quinta rappresentazione con Interventi musicali di Emanuele Gentili e Lucia Persia

 

25-30 maggio studio su VITA DI GALILEO di BERTOLT BRECHT

Roma, Facoltà di Ingegneria Università di Roma “La Sapienza” chiostro di San Pietro in Vincoli , tutte le sere alle ore 21 drammaturgia Pina Catanzariti, regia Marcello Cava, suoni Zu, luci Giuseppe Romanelli, con, tra gli altri, Piero Marietti, Enzo Scandurra, Massimo Guarascio, Lino Avendola, Pietro Faiella e Vito Favata

REPLICA STRAORDINARIA IL 31 MAGGIO ORE 20,30 NEL CORTILE DEL PALAZZO DORIA PAMPHILI DI VALMONTONE PRESSO LA SEDE DELLA SCUOLA DI ECCELLENZA DELL’UNIVERSITA’ DI ROMA “LA SAPIENZA”

1999 – 2002

settembre 1999 – aprile 2000

film BAAL di Bertolt Brecht

progetto videoteatrale per luoghi di Roma

in collaborazione con Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma,

Centro Teatro Ateneo, Università di Roma “La Sapienza”,

Palazzo delle Esposizioni, Goethe Institut, Casa dei Diritti Sociali

traduzione e adattamento PINA CATANZARITI

riprese FLUID VIDEO CREW

costumi JENNIFER ZAID

musiche BRUTOPOP, ZU e Germano Mazzocchetti

montaggio FELIPE GUERRERO

con, tra gli altri : FABRIZIO PARENTI, NICOLA D’ERAMO, GALLIANO MARIANI, MARIA PAIATO, SIMONE SPINAZZE’, ELISABETTA VALGOI, MOIRA GRASSI, TERESA SAPONANGELO, GABRIELE PARRILLO, ALICE WARSHAW, EVELINA MEGHNAGI.

regia MARCELLO CAVA